8 agosto 2017

I Maestri del Profumo: Germaine Cellier (1909-1976) (3)

Bandit - Bouldoires (1948)
Il genio di Germaine Cellier si può solo misurare attraverso l'insieme delle sue immense, indimenticabili creazioni.
L'incontro decisivo è quello con Robert Piguet, un ex-modellista che si era fatto le ossa nell'atelier di Paul Poiret e che sul finire della Guerra aveva fondato la propria casa di moda. Il suo stile è vivace, tutto grinta e voglia di rivalsa sugli anni bui della guerra. Nel 1944 inaugura una storica collezione ispirata ai corsari e alle loro avventure nei mari lontani accompagnata dal lancio di Bandit, uno chypre cuoiato dalla sensualità crudele. Per evocare l'odore pericoloso di pellame e scorribande Germaine oserà l'1% d’iso-butyl-quinoleina, una molecola fino ad allora dosata con timore per la sua irruenza.

Vent Vert - René Gruau (1947)
Nel 1945 l' amico Pierre Balmain le chiede di interpretare il suo stile elegante e gioioso. Nasce così Vent Vert, il primo floreale verde anch'esso costruito attorno a una essenza potente, il galbano. La sua brillantezza erbacea e metallica dai riflessi floreali umidi e terrosi non sarà per tutti, ma nei decenni diventerà riferimento per molti creatori. La fragranza illustrata da René Gruau sarà venduta in un sacchetto di feltro verde su idea di Germaine stessa.
Nel 1947, sempre per Balmain, Germaine crea Elysées 63.84 che prende nome dal numero di telefono della Maison. Nello stesso anno compone per Nina Ricci Cœur Joie, un floreale aldeidato che verrà presentato in un flacone di cristallo Lalique su disegno di Christian Bérard.
Il 1948 di nuovo per Robert Piguet crea Fracas, la diva impenitente fra tutti i soliflori che ha sedotto da allora uomini e donne, da Walter Albini a Mark Jacobs, da Marilyn a Sofia Coppola passando per Brigitte Bardot, Courtney Love e Madonna. Ancora oggi, seppur ampiamente riformulato, resta l'archetipo della tuberosa in profumeria.

Marie-Thérèse in completo di flanella
Balmain Jolie Madame
Foto di Tom Kublin (1956)
Nel 1949 Balenciaga lancia La Fuite des Heures, poi ribattezzato anche col meno poetico Fleeting Moment: il ritorno dei floreali aldeidati porta Germaine a cercare qui una lettura originale grazie ad un bouquet di gelsomini e timo.
Il successo di Bandit mette in luce Mademoiselle Cellier e nel 1953 torna a creare per Balmain un altro cuoiato: Jolie Madame. Stavolta è un pellame levigato e floreale con un pizzico di malizia. Pierre Balmain lo definirà "il profumo dell'avventura per le sere di passione e d'incanto".
Nel 1964 crea Monsieur Balmain tutto giocato sulla freschezza briosa di verbena e citronella. Pierre Balmain stesso si farà comporre come profumo personale una Eau de géranium.
Per Hermès comporrà una Eau d’herbes con l'intento di suggerire la freschezza bucolica dell'erba appena tagliata.

Germaine Cellier (a destra) con sua nipote Martine
e Christian Boussus
Gli ultimi anni
In seguito creerà diverse profumazioni cosmetiche per Elisabeth Arden ed il mercato Americano le cui tracce si perdono nel tempo. Negli anni '70 la sua salute si fa precaria, forse per aver respirato troppe materie in laboratorio o più probabilmente per troppo Johnny Walker e troppe sigarette.
Christian Boussus si prenderà cura di lei fino alla morte per edema polmonare nel giugno 1976. Per suo desiderio sarà sepolta accanto ai genitori a Pau, lontano dai riflettori di Parigi.
Germaine Cellier è stata certamente il più influente profumiere donna del secolo scorso, apripista e modello nella professione per molte altre donne quali Josephine CatapanoSophia Grojsman. Il suo genio, al pari della sua esuberanza fu subito compreso da Roure Bertrand Dupont che proprio per questo le lasciò carta bianca per comporre capolavori moderni.
Fortunatamente siamo ben lontani dall'appiattimento che il mercato negli ultimi decenni ha sempre più consolidato. Impossibile immaginare le sue creazioni sottoposte al vaglio di un qualsiasi test panel!

<Parte 1> <Parte 2>


Fonti principali:
- "Le sens de la formule", Martine Azoulai - Vanity Fair France No. 14, agosto 2014
- "M.me Cellier Germaine", Jeanine Mongine - Société Française des Parfumeurs

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